C’era una volta un pirata carino
Che si chiamava Giovanni Martino
ma tutti quanti lo chiamavan diversamente:
John Martin era più divertente.
Viaggiava per mari in su ed in giù
scopriva isole e animali strani come lo gnu.
Avendo tutti i mari già navigato,
“Ora scoprirò la terra!” aveva pensato.
E avendo solo la sua bella nave,
sulla terra con essa voleva andare.
Con gran fatica i suoi marinai
trascinaron la nave ma ebbero mille guai!
A qualcuno gli venne il mal di schiena
Chi si fece male alle mani tirando la corda o la catena.
Intanto la nave non avanzava
e vicino all’acqua sempre stava.
Allora a John Martin venne un’idea, un bel mattino:
comprò delle ruote al mercatino.
Tutto fu pronto, arrivo l’aurora, il sole spuntò
ogni abitante alla spiaggia si recò.
C’eran mille persone a quell’evento
e cento mucche parteciparono allo spostamento.
Ci aggiunsero trentasette ciuchini,
sette cavalli, ventun pecore e duecento colombini.
E tira e tira e ancora di più si tirava,
ma la nave neppure un poco pochino si spostava.
“Allora che fare?” Penso il poverino:
“Ci aggiungeremo il mio gattino!”
E come Minù tirò appena appena
ecco la nave muoversi di gran lena.
Così scopriron che senza un gatto
la nave e la vita non si muovono affatto.
Così scoprirono che anche ad essere in tanti
se manca qualcuno non si va avanti!
Andarono su monti colline e città
fino a quando arrivarono proprio qua.
Ecco che, dopo tanto viaggiare,
John Martin decise che la barca si poteva fermare.
E dove è finita ora la sua nave?
E proprio qui vicino, vienila a cercare!
C’è una ciurma di pirati e piratesse
che cucina pizza, patate, arrosti e platesse.
Cibo di terra e cibo di mare
dove si mangia, si può ridere e parlare.
In cambusa c’è un cuoco sopraffino
che ti aspetta ancora per un pochino
perché forse un giorno, la nostalgia del mare
riporterà la nave per i mari a navigare.
Ma ora ci sono ancora grigliate, pizza e pesciolini
E siam felici di avere questa nave, per i grandi e per i bambini!
