
I giorni della merla e i consigli di nonna Merlì
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Tutorial dei burattini
Come utilizzare la ruota del dettato grafico
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Attività da proporre dopo la lettura del libro
1. Laboratorio di emozioni: il coraggio e la paura
Obiettivo: Riflettere su come affrontare le paure e rafforzare il coraggio, ispirandosi a Merlotto e Merlina.
Attività:
- Disegnare due nuvole: una rappresenta la paura (con colori scuri) e l’altra il coraggio (con colori caldi).
- I bambini scrivono o disegnano su ogni nuvola qualcosa che li spaventa e cosa li rende coraggiosi.
- Confronto in cerchio per condividere idee e scoprire come il coraggio può “sciogliere” le paure, proprio come il calore nel libro.
2. Il viaggio dei merli (Drammatizzazione)
Obiettivo: Rivivere la storia attraverso il movimento e il gioco.
Attività:
- Dividere i bambini in piccoli gruppi e assegnare i ruoli di Merlotto, Merlina, il fumo del camino, ecc.
- Raccontare la storia e lasciare che i bambini la interpretino, inventando dialoghi e movimenti.
- Concludere chiedendo ai bambini come si sono sentiti nei panni dei personaggi.
3. Il profumo di cioccolata e cannella (Esperienza sensoriale)
Obiettivo: Collegare il racconto a un’esperienza pratica.
Attività:
- Portare in classe cannella e cacao, invitando i bambini a chiudere gli occhi e annusare.
- Chiedere: “Quali emozioni vi trasmette questo profumo? Vi ricorda qualcosa?”
- Disegnare o raccontare cosa immaginano mentre sentono quei profumi, come facevano Merlotto e Merlina.
4. Il volo dei merli (Gioco motorio)
Obiettivo: Favorire il movimento e l’immaginazione.
Attività:
- I bambini fingono di essere merli che volano nel cielo, seguendo le indicazioni dell’insegnante: “Vola tra i fiocchi di neve!”, “Trova il calore del camino!”, “Atterra su un ramo!”.
- Aggiungere musica dolce per rendere il gioco più magico.
5. Dipingiamo con il fumo (Attività artistica)
Obiettivo: Ricreare l’atmosfera del fumo dei camini.
Materiali: Carta bianca, gessetti scuri o carboncino spugne o dita per sfumare.
Attività:
- I bambini usano i gessetti o il cqrboncino per disegnare nuvole di fumo, sfumandole con le dita o spugne per creare l’effetto morbido del fumo che danza nel cielo.
6. Cerca il calore (Gioco sensoriale)
Obiettivo: Distinguere caldo e freddo attraverso il tatto.
Materiali: Sacchetti di stoffa con oggetti caldi (un asciugamano tiepido, una borsa dell’acqua calda) e freddi (ghiaccioli, un panno freddo).
Attività:
- I bambini toccano gli oggetti nascosti nei sacchetti e provano a dire se sono caldi o freddi, collegando l’esperienza alla storia.
7. Costruiamo il nostro nido (Costruzione e gioco simbolico)
Obiettivo: Ricreare il calore del nido e giocare insieme.
Materiali: Cuscini, coperte e materiali morbidi.
Attività:
- I bambini, insieme all’insegnante, costruiscono un nido grande e morbido, dove potranno rifugiarsi e giocare, proprio come farebbero Merlotto e Merlina.
8. Ascoltiamo il canto dei merli (Attività musicale)
Obiettivo: Introdurre i suoni della natura e stimolare l’ascolto.
Materiali: Registrazioni di canti di merli o altri uccellini.
Attività:
- Ascoltare i suoni e provare a imitarli insieme, esplorando il canto dei merli e altri suoni invernali.
8. Raccontiamo una fiaba al merlo (Gioco simbolico)
Obiettivo: Stimolare il linguaggio attraverso il gioco.
Materiali: I burattini dei merli o quelli creati dai bambini.
Attività:
- I bambini, uno alla volta, raccontano brevi storie o cantano una canzoncina al loro merlo, proprio come fanno i genitori nella storia con i bambini.
La leggenda
Ci sono storie che nascono dal cuore della tradizione, tramandate di voce in voce, di generazione in generazione. Una di queste è la leggenda dei “giorni della merla,” un racconto affascinante che si intreccia con l’inverno più rigido e con l’attesa del risveglio della primavera.
Secondo la tradizione, i giorni della merla: il 29, 30 e 31 gennaio, sono i più freddi dell’anno. Questa leggenda prende vita da un’antica narrazione popolare che cerca di spiegare i misteri del clima e di colorare il tempo grigio dell’inverno con immagini poetiche e indimenticabili.
Questa leggenda non è solo un racconto per riscaldare le lunghe serate invernali, ma anche un ponte che ci collega al nostro passato, ricordandoci l’importanza di ascoltare e custodire le storie che ci hanno accompagnato fino a oggi.











