
Halloween e la strega Adalgisa
Contenuti extra
🎨 ATTIVITÀ CREATIVE E LABORATORIALI
Dopo la lettura di “halloween e la strega adalgisa”
1. La bacchetta magica
Obiettivo: riconoscere e valorizzare la propria qualità speciale.
Materiali: bastoncini di legno, nastro, carta colorata, colla, brillantini.
Svolgimento: ogni bambino crea la sua bacchetta magica decorandola come preferisce. Poi l’insegnante chiede: “Che magia fai tu con la tua bacchetta?” (es. “faccio comparire un sorriso”, “trasformo la paura in coraggio”).
Perché è utile: aiuta i bambini a scoprire le proprie qualità e a esprimerle in modo creativo. Li incoraggia a credere nel proprio valore e a vedere la gentilezza come una vera magia.
2. Il cappello stregato
Obiettivo: esprimere la propria unicità attraverso il colore e la forma.
Materiali: cartoncino nero, forbici, colla, tempere, pennelli, adesivi.
Svolgimento: si costruisce un cappello da strega o da stregone decorato con simboli che rappresentano ciascun bambino (cuori, lune, stelle…). Tutti diversi, tutti bellissimi.
Perché è utile: favorisce l’autostima e la libertà espressiva. I bambini comprendono che la diversità è bellezza e che ogni “cappello” racconta una storia personale e unica.
3. La scopa di Adalgisa
Obiettivo: sviluppare la manualità fine e la fantasia.
Materiali: manico di legno o cartone, fili di carta o rafia, elastici, nastro adesivo.
Svolgimento: i bambini costruiscono piccole scope magiche, poi pensano a “dove le porterebbero” se potessero volare come Adalgisa.
Perché è utile: rafforza la coordinazione e la creatività, stimolando la narrazione fantastica. Il bambino diventa protagonista del proprio viaggio immaginario, come Adalgisa nella storia.
4. Il coniglietto del principe
Obiettivo: comprendere che gli errori possono diventare scoperte.
Materiali: sagome di coniglietti, pastelli, cotone.
Svolgimento: si racconta l’episodio in cui Adalgisa sbaglia incantesimo e crea un coniglio. I bambini decorano il loro “principe-coniglio” e scelgono un nome buffo.
Perché è utile: trasmette il valore dell’errore come occasione di crescita. Insegna che anche dai pasticci possono nascere nuove idee e sorrisi, proprio come nella fiaba.
5. La valigia blu
Obiettivo: riflettere su cosa portare con sé nel viaggio della vita.
Materiali: cartoncini azzurri, ritagli di riviste, colla, forbici.
Svolgimento: ogni bambino crea una piccola valigia di carta e vi incolla dentro “le cose che gli servono per stare bene”: un sorriso, un amico, un abbraccio, un sogno.
Perché è utile: favorisce la consapevolezza emotiva e la condivisione. I bambini imparano a riconoscere ciò che dà loro serenità e sicurezza, creando la propria “valigia del cuore”.
6. Il villaggio dei bambini
Obiettivo: valorizzare la diversità come ricchezza.
Materiali: cartoncino grande, tempere, sagome di bambini diversi.
Svolgimento: insieme si realizza un grande cartellone con bambini di tutti i tipi (capelli, colori, forme diverse).
Perché è utile: promuove il senso di appartenenza e l’inclusione. Ogni bambino si sente parte di una comunità colorata dove le differenze uniscono e arricchiscono.
7. La pozione dell’amicizia
Obiettivo: rappresentare in modo simbolico la collaborazione.
Materiali: bottiglie trasparenti, acqua, glitter, tempere lavabili, cucchiaini.
Svolgimento: ogni bambino aggiunge un “ingrediente magico” (una goccia di colore, un po’ di glitter, un pensiero gentile). Alla fine si agita la bottiglia: è nata la Pozione dell’Amicizia!
Perché è utile: incoraggia la cooperazione e la gentilezza. I bambini scoprono che l’amicizia si costruisce insieme, unendo piccole parti di sé in un’unica magia luminosa.
8. Il libro delle magie sbagliate
Obiettivo: trasformare l’errore in creatività.
Materiali: fogli A4, cartoncino per copertina, forbici, colla, pennarelli.
Svolgimento: ogni bambino inventa e disegna un incantesimo che non funziona come previsto. Tutti i disegni vengono raccolti nel “Libro delle Magie Sbagliate di Adalgisa”.
Perché è utile: incoraggia il pensiero divergente e il piacere di sbagliare. Mostra ai bambini che l’imprevisto può diventare un’idea nuova e che la fantasia non ha errori.
9. Il bosco dei desideri
Obiettivo: esprimere sogni e desideri personali.
Materiali: carta crespa, fili di lana, foglie finte.
Svolgimento: si costruisce un grande albero dove appendere “le foglie dei desideri”. Su ogni foglia, l’insegnante scrive ciò che i bambini dicono (“vorrei che tutti fossero felici”, “vorrei un amico nuovo”).
Perché è utile: favorisce l’ascolto interiore e la condivisione dei propri pensieri. I bambini imparano a esprimere emozioni e speranze in un contesto sereno e creativo.
10. La coperta della nonna Bitorsolina
Obiettivo: costruire un simbolo di protezione e accoglienza.
Materiali: quadrati di stoffa o carta colorata, ago grosso di plastica o colla.
Svolgimento: ogni bambino decora un quadrato (disegno, forma, impronta). Tutti vengono uniti a formare una grande coperta collettiva.
Perché è utile: promuove il senso di appartenenza e la cura reciproca. Ogni quadrato rappresenta un bambino, e insieme creano qualcosa di più grande e accogliente, proprio come fa Adalgisa con i bambini del villaggio.
11. Il guanto sul campanile
Obiettivo: esercitare l’osservazione e la motricità fine.
Materiali: carta colorata, forbici, mollette.
Svolgimento: si ritaglia e si decora un guanto di carta come quello che Adalgisa perde. I bambini lo appendono con una molletta a una “corda del vento” in aula.
Perché è utile: stimola la coordinazione mano-occhio e la concentrazione. Appendendo i guanti, i bambini imparano che anche ciò che “si perde” può diventare parte di qualcosa di bello, come nella storia.
12. Il cielo di zucchero filato
Obiettivo: sviluppare la percezione sensoriale.
Materiali: cotone, colla, carta azzurra, tempere.
Svolgimento: si rappresenta la nuvola in cui Adalgisa si scontra. I bambini incollano batuffoli di cotone su un foglio azzurro e aggiungono glitter e stelle per creare il “cielo di zucchero filato”.
Perché è utile: coinvolge i sensi del tatto e della vista, aiutando i bambini a esplorare consistenze e colori. È un’attività rilassante che favorisce calma, fantasia e coordinazione.
13. Il paese di Fiorarancio
Obiettivo: creare un’ambientazione collettiva.
Materiali: cartone, carta velina, pennarelli, colla.
Svolgimento: si realizza il villaggio dove Adalgisa atterra: case colorate, alberi, bambini, animali. Poi si gioca con le sagome dei personaggi della storia dentro il paesaggio.
Perché è utile: rafforza la collaborazione e la capacità di lavorare insieme. Permette di dare forma a un mondo accogliente, simbolo di un luogo dove ogni differenza trova posto e valore.
14. Il mio amico Mister Monster
Obiettivo: superare le paure attraverso la creazione simbolica.
Materiali: calzini spaiati, bottoni, lana, ovatta, colla.
Svolgimento: come il pupazzo di Adalgisa, ogni bambino crea il suo “mostro buono” con materiali di recupero. Gli dà un nome e racconta “che cosa lo fa ridere”.
Perché è utile: aiuta i bambini a rielaborare le paure in modo dolce e creativo, trasformandole in personaggi amici. Favorisce la sicurezza emotiva e l’autostima.
15. Il ritratto di Adalgisa
Obiettivo: riconoscere la bellezza nella diversità.
Materiali: carta, pennarelli, specchio, colori.
Svolgimento: i bambini osservano l’immagine della streghetta e disegnano la propria versione: con capelli di tutti i colori, nasi buffi, cappelli enormi. Nessuna Adalgisa è uguale all’altra!
Perché è utile: favorisce la percezione positiva di sé e dell’altro. I bambini scoprono che essere diversi non significa essere sbagliati, ma portare al mondo un colore in più.
💃 ATTIVITÀ DI MOVIMENTO E TEATRALITÀ
16. Il volo sgangherato
Obiettivo: usare il corpo per raccontare.
Materiali: foulard o pezzi di stoffa da tenere in mano.
Svolgimento: al suono di una musica lenta i bambini “volano piano”, poi la musica accelera e “la scopa sbandiera”: si imitano i movimenti di Adalgisa che cade e ride!
Perché è utile: favorisce l’espressione corporea e la coordinazione. Insegna che anche cadere o sbagliare può far parte del gioco e portare allegria.
17. La danza delle differenze
Obiettivo: valorizzare la libertà di espressione.
Materiali: musica di Halloween allegra.
Svolgimento: ogni bambino balla a modo suo. A turno, gli altri lo imitano: così ogni movimento “diverso” diventa modello per il gruppo.
Perché è utile: sviluppa empatia, ascolto e accettazione. I bambini imparano che ogni gesto, anche il più strano, può ispirare gli altri e diventare bello.
18. Il gioco delle magie buffe
Obiettivo: esercitare immaginazione e linguaggio corporeo.
Materiali: bacchette magiche o bastoncini.
Svolgimento: a turno un bambino fa un gesto “magico” e dice cosa succede (es. “trasformo la paura in piume colorate!”). Gli altri mimano l’effetto della magia.
Perché è utile: potenzia la fantasia, la parola e la comunicazione non verbale. Ogni bambino diventa narratore e spettatore, sperimentando il piacere del racconto condiviso.
19. A scuola di magie
Obiettivo: partecipare a un gioco simbolico collettivo.
Materiali: sciarpe, cappelli, piccole scope.
Svolgimento: la classe diventa la scuola di Adalgisa. L’insegnante fa la “maestra di magie” e guida prove buffe: camminare come gatti, ridere come streghe, mescolare pozioni immaginarie.
Perché è utile: stimola il linguaggio simbolico e l’imitazione positiva. Aiuta i bambini a sperimentare ruoli diversi in un contesto protetto e divertente.
20. Il teatro di Adalgisa
Obiettivo: ricostruire la storia attraverso il gioco drammatico.
Materiali: mantelline, cappelli, scope, valigia blu.
Svolgimento: i bambini reinterpretano la fiaba scegliendo i personaggi: Adalgisa, i compagni di scuola, la rana, i bambini del villaggio. L’insegnante narra e i piccoli eseguono i movimenti.
Perché è utile: consolida la comprensione della storia e l’espressione emotiva. Il gioco teatrale sviluppa empatia, memoria, linguaggio e spirito di gruppo.
🎃 ATTIVITÀ DI HALLOWEEN
Creative, sensoriali e di movimento
1. Il laboratorio delle zucche buffe
Obiettivo: stimolare la creatività e la motricità fine.
Materiali: piatti di carta arancioni o cartoncino arancione, carta nera, forbici, colla, pennarelli.
Svolgimento: ogni bambino crea la propria zucca “con espressione speciale”: felice, timida, sorpresa o buffa. Si attaccano una sopra l’altra formando un totem di zucche.
Perché è utile: permette a ciascun bambino di esprimere sé stesso e la propria emozione, scoprendo che ogni volto e ogni sentimento ha la sua bellezza.
2. La pozione frizzante delle streghe
Obiettivo: esplorare reazioni sensoriali e lavorare in gruppo.
Materiali: aceto, bicarbonato, colorante alimentare, cucchiai, ciotole.
Svolgimento: i bambini versano “ingredienti magici” in un calderone e osservano la schiuma che si forma, pronunciando formule inventate insieme.
Perché è utile: stimola curiosità scientifica e collaborazione, mostrando che anche la magia può nascere dal gioco condiviso e dalla scoperta.
3. Il percorso del coraggio
Obiettivo: sviluppare fiducia e coordinazione motoria.
Materiali: tunnel, cerchi, scatole, teli, musica, ragni pipistrelli e fantasmini di cartoncino.
Svolgimento: un percorso motorio in cui ogni bambino lo attraversa sfidando le paure in un gioco teatrale d’improvvisazione, incoraggiato dai compagni.
Perché è utile: aiuta a superare la paura del movimento e dell’errore, valorizzando l’aiuto reciproco e la forza del gruppo.
4. Il ballo delle zucche
Obiettivo: vivere la musica con il corpo e in gruppo.
Materiali: musica allegra e un po’ paurosa, foulard arancioni o verdi.
Svolgimento: i bambini ballano imitando piccole zucche che rotolano, crescono, si stiracchiano e sorridono. Alla fine si uniscono formando una “grande zucca collettiva”.
Perché è utile: rafforza la coordinazione, la consapevolezza corporea e il senso di appartenenza al gruppo.
5. Il castello delle ombre
Obiettivo: esplorare il contrasto tra luce e ombra come gioco.
Materiali: telo bianco, torce, sagome di carta (gatti, streghe, fantasmi).
Svolgimento: in una stanza semibuia, i bambini proiettano le ombre sul telo e inventano brevi scene buffe o dolci, dando voce alle figure.
Perché è utile: favorisce la gestione della paura, trasformando il buio in un’esperienza di meraviglia e fantasia.
6. I biscotti mostruosi
Obiettivo: favorire la collaborazione e la motricità fine.
Materiali: pasta frolla, formine a tema, zuccherini colorati.
Svolgimento: insieme si preparano biscotti a forma di zucca, pipistrello o fantasma. I bambini li decorano e li condividono.
Perché è utile: insegna la condivisione e la pazienza, valorizzando l’esperienza sensoriale e cooperativa del fare insieme.
7. La pioggia di caramelle
Obiettivo: stimolare la coordinazione e la gioia condivisa.
Materiali: telo grande, palline o caramelle finte, carta colorata.
Svolgimento: i bambini scuotono un telo su cui “piovono caramelle magiche”. Quando l’insegnante dice “Dolcetto!”, le caramelle volano e tutti ridono e le raccolgono.
Perché è utile: incoraggia la collaborazione e la gioia del gioco libero, favorendo la condivisione e l’allegria collettiva.
8. La maschera del mio mostro gentile
Obiettivo: trasformare la paura in gioco.
Materiali: cartoncino, elastici, colori, ritagli, colla.
Svolgimento: ogni bambino crea una maschera da “mostro gentile” con occhi buffi e sorrisi. Poi la indossa e si presenta: “Io sono un mostro che abbraccia!”.
Perché è utile: aiuta i bambini a nominare e gestire le emozioni, mostrando che anche ciò che spaventa può diventare simpatico e affettuoso.
9. La zuppa di pipistrelli
Obiettivo: sviluppare linguaggio, umorismo e fantasia.
Materiali: pentolone di plastica, mestolo, oggetti vari, carta colorata.
Svolgimento: i bambini preparano una “zuppa magica” inventando gli ingredienti (una piuma di gufo, un sorriso di luna, tre risate di bimbo). Poi la mescolano cantando una filastrocca.
Perché è utile: stimola il linguaggio simbolico e l’immaginazione collettiva, promuovendo la spontaneità e la cooperazione.
10. Il giardino incantato di Halloween
Obiettivo: scoprire la bellezza della natura anche di notte.
Materiali: foglie, pigne, rametti, colla, cartoncini neri e arancioni.
Svolgimento: con materiali naturali si crea un “giardino notturno” popolato da piccole creature amiche: zucche, pipistrelli, streghette, gatti colorati.
Perché è utile: sviluppa il rispetto per la natura e la sensibilità estetica, mostrando che la diversità dei materiali crea meraviglia e armonia.










