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I Buffolmostri
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Il Valore delle Differenze

Cari bambini, che storia buffa e meravigliosa abbiamo appena ascoltato!
Avete conosciuto Sofia e i suoi nuovi amici mostri, vero? E quanti tipi di mostri diversi!

C’era Poffy, che rimbalzava come una palla; c’era Gorgotto, che inciampava sui suoi enormi piedi e poi c’era Frullina, che aveva delle ali piccole ma tanto coraggio.

Sapete, ogni mostro aveva qualcosa che lo rendeva diverso, e per questo qualcuno poteva pensare che fossero strani o buffi. Ma Sofia ha scoperto una cosa molto importante: quelle cose che sembravano strane erano in realtà speciali!
Perché? Perché ognuno di quei mostri aveva una qualità unica che lo rendeva importante. Poffy ha imparato a saltare e si è divertito un mondo, Gorgotto ha scoperto come camminare senza cadere, e Frullina ha imparato a volare nonostante le sue ali fossero piccoline.

Anche noi siamo un po’ come quei mostri.

Ognuno di noi è diverso dagli altri: qualcuno è bravo a disegnare, qualcuno è veloce a correre, qualcun altro sa raccontare bellissime storie o è molto bravo a fare le coccole. Le nostre differenze sono come dei superpoteri! Ci aiutano a fare tante cose belle e a renderci speciali.
Quindi, ricordate: la prossima volta che vedete un amico che fa qualcosa di diverso da voi, pensate a quanto è bello avere tanti superpoteri diversi nella stessa classe.

Come Sofia e i mostri, possiamo aiutarci e divertirci insieme, proprio grazie a queste nostre differenze.
Perché essere diversi è una risorsa preziosa e rende il mondo molto più colorato e interessante!

Attività: Crea il tuo Buffolmostro

Materiali:

  • La tavola del libro con occhi, nasi, orecchie, braccia con mani e gambe con piedi di diverse forme e grandezze.
  • Forbici adatte ai bambini (con punte arrotondate).
  • Colla e cartoncini o fogli.

Obiettivo: Stimolare la creatività e l’immaginazione, promuovendo il rispetto per la diversità.

Descrizione dell’attività:

  1. Introduzione

    Dopo aver letto la storia, la maestra invita i bambini a creare il loro “Buffolmostro” utilizzando la tavola del libro con le parti del corpo. Possono utilizzare insieme quella colorata o fotocopiare quella in bianco e nero che i bambini potranno colorare. A queste parti si possono aggiungere delle forme di diverse misure che saranno il corpo e la testa.

  2. Ritaglio

    I bambini tagliano le diverse parti del corpo dal foglio, scegliendo quelle che preferiscono. Possono combinare pezzi di forme e dimensioni diverse per creare un mostro unico e divertente.

  3. Composizione

    Una volta ritagliate le parti, i bambini le incollano tra di loro per creare il loro mostro. Possono dare un nome al mostro e decidere quali sono le sue caratteristiche (ad esempio, “Questo mostro ha tre occhi per vedere meglio di notte!”).

  4. Condivisione

    Alla fine, ogni bambino condivide il suo mostro con gli altri, spiegando cosa rende il suo mostro speciale.

Scopo dell’attività: Questa attività aiuta i bambini a esplorare la diversità in modo giocoso, combinando pezzi diversi per creare qualcosa di nuovo e unico. Imparano che ogni combinazione è valida e divertente e che la diversità è una ricchezza per tutti.

Attività legate ai personaggi della storia

1. Gioco di ruolo “Buffolmostri” Obiettivo: Sviluppare la capacità di immedesimarsi negli altri e migliorare la coordinazione motoria.

  • Organizzare un gioco di ruolo in cui ogni bambino interpreta uno dei tre mostri (Poffy, Gorgotto o Frullina). Devono superare “sfide” legate alle loro caratteristiche: saltellare come Poffy, camminare con grandi passi su una linea come Gorgotto o volare come Frullina.
  • Varianti

    Le sfide possono essere adattate in un percorso a ostacoli, dove i partecipanti devono completare i compiti, imitando i movimenti dei mostri.

2. Laboratorio del megafono di carta

Obiettivo: Esplorare l’importanza della voce e della comunicazione.

  • I bambini possono costruire un megafono di carta come quello di Sofia, decorandolo con disegni e colori.
  • Una volta terminato, i bambini possono usare il megafono per esprimere qualcosa che vorrebbero dire ad alta voce ma che normalmente tengono per sé.
  • Questo aiuta i bambini a riflettere sull’importanza della comunicazione e del coraggio di farsi sentire.

3. Il volo di Frullina: laboratorio di fiducia Obiettivo: Lavorare sulla fiducia reciproca e il sostegno tra compagni.

  • In coppie, un bambino finge di essere Frullina che deve volare, mentre l’altro rappresenta Sofia, che lo incoraggia e lo aiuta.
  • Si creano situazioni di “volo” simboliche: piccoli salti, percorsi a terra, camminate su linee tracciate con il gesso, sempre con l’aiuto del compagno/a che lo tiene per mano.

4. Giochiamo con le emozioni

Obiettivo: Riconoscere e parlare delle emozioni.

  • Dopo la lettura, ogni bambino può dire come pensa che si sia sentita Sofia in diversi momenti della storia (quando era timida, quando ha usato il megafono, quando è diventata amica dei mostri).
  • I bambini possono disegnare un momento della storia in cui si sono sentiti simili a Sofia o a uno dei mostri e spiegare le emozioni dietro la loro scelte.

Come utilizzare in modo animato il kamishibook durante la lettura o narrazione delle storia

Halloween

1. Crea il Tuo Mostro di Halloween

Obiettivo: Creare un collegamento tra i mostri del libro e la tradizione di Halloween.

– Utilizzando la tavola con occhi, nasi, orecchie, braccia e gambe, i bambini possono creare “Mostri di Halloween” personalizzati, aggiungendo dettagli come zucche, cappelli da strega, o mantelli.

– I bambini possono usare colori più “spaventosi” ma sempre giocosi, come arancione, nero e viola, per decorare i loro mostri.

– Ogni mostro può avere un potere magico legato alla notte di Halloween e i bambini possono raccontare cosa fa il loro mostro in quella notte speciale.

2. La Parata dei Mostri Buffi

Obiettivo: Coinvolgere i bambini in un’attività dinamica e collaborativa.

– Dopo aver creato i loro mostri, i bambini possono fare una “parata dei mostri buffi”. Ogni bambino può sfilare con il disegno del suo mostro, magari anche con un accessorio a tema Halloween (un cappello, una maschera o un mantello).

– La parata può includere un gioco in cui i bambini fanno i versi buffi dei loro mostri o simulano i loro movimenti (saltellare come Poffy, inciampare come Gorgotto, volare come Frullina).

3. Il Gioco mostruosamente silenzioso

Obiettivo: Lavorare sulla calma, la concentrazione e l’ascolto.

– Collegandosi al tema della voce bassa di Sofia, i bambini possono giocare a “Il Silenzioso Mostro di Halloween”.

– I bambini camminano in cerchio, cercando di muoversi in modo molto silenzioso come mostri “nascosti” e, al segnale della maestra (ad esempio un battito di mani), devono fare un movimento buffo o fingere di emettere un suono spaventoso senza fare rumore.

– Questo gioco insegna il controllo del corpo e della voce, divertendosi a imitare i movimenti dei mostri del libro.

4. La Caccia al Tesoro dei Mostri

Obiettivo: Stimolare la collaborazione e il problem-solving in un contesto di gioco.

– Organizza una “caccia al tesoro” con indizi legati ai mostri del libro. Ogni tappa richiede ai bambini di superare una sfida ispirata ai personaggi, come saltare come Poffy, camminare su una linea come Gorgotto o fare piccoli salti “volanti” come Frullina.

– Alla fine del percorso, i bambini trovano un piccolo “tesoro di Halloween” (ad esempio, dolcetti o piccoli mostri di carta).

5. Decoriamo la Classe con i Mostri

Obiettivo: Creare decorazioni per Halloween ispirate al libro.

– I bambini possono decorare la classe creando sagome dei mostri del libro, come Poffy, Gorgotto e Frullina, da appendere sui muri o da usare come decorazioni per la festa di Halloween.

– Ogni mostro può avere un dettaglio di Halloween: Poffy con un cappello da zucca, Gorgotto con scarpe spaventose, e Frullina con ali luminose.

Queste attività permettono di mantenere un’atmosfera leggera e divertente per Halloween, collegando i temi del libro all’occasione, senza perdere il messaggio di amicizia e diversità.